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Il futuro delle comunicazioni

5G e banda larga: normative e strumenti messi in campo dall’Unione

Si parla tanto di 5G, dei suoi vantaggi, pericoli e possibilità: vediamo come l'Unione Europea sta gestendo tutto questo...

Gli operatori della telecomunicazione hanno come obiettivo quello di effettuare un lavoro impeccabile a livello digitale, in quanto controllano servizi e infrastrutture essenziali al funzionamento della rete.

Con l'avanzare del tempo la tecnologia ha fatto passi da gigante se si pensa che solo 50 anni fa la situazione sotto questo aspetto era ben diversa è possibile farsi un'idea. L'infrastruttura digitale ha subito quindi un cambiamento che risulta decisamente avanzato, infatti è caratterizzata in maniera particolare dall'intelligenza artificiale Cloud. Quest'ultima per funzionare alla perfezione sfrutta la tecnologia 5G, attraverso questo servizio innovativo e veloce riesce a dare il massimo della prestazione.

Il paragone fra i sistemi nazionali successivamente alla necessità ha messo in risalto come sia in caso di successo o fallimento sia importante puntare al massimo delle peculiarità tra cui l'integrità, la qualità e la velocità di connessione e della strategia per quanto riguarda la parte relativa alla divulgazione dei dati.

Le infrastrutture digitali oggi interessano non soltanto le scelte aziendali, ma a interessarsi dell'argomento sono anche la politica, il rapporto pubblico-privato, la governance e tante altre figure.

5G e banda larga: normative e strumenti messi in campo dall'Unione Europea

L'Unione Europea ha un ruolo decisamente importante per quanto riguarda il 5G e la banda larga, infatti ha stabilito delle normative e degli strumenti essenziali per ottenere il massimo della qualità.

Quest'ultima si è resa conto che la stabilità del proprio mercato e il suo medesimo potere, ovvero la sua capacità di gestirsi in maniera indipendente, si basa su un criterio fatto di regole ottimali ed efficienti che riguardano l'innovazione e lo sviluppo della tecnologia, attrezzature funzionanti, affermate e sicure.

Per questa ragione attraverso il Regolamento istituito dall'Unione Europea emesso il 12 febbraio 2021, si parla del Pacchetto Next Generation EU. Questa normativa ha come obiettivo quello di assicurare un elevato stadio di sicurezza dal punto di vista informatico, inoltre un altro punto fondamentale si basa sul cambiamento della tecnologia europea che porterà nel presente e in futuro a un successo garantito.

Perciò per ottenere un risultato impeccabile è importante realizzare delle attrezzature di comunicazione sicure e di alta qualità.

Inoltre, in base a questa situazione di emergenza, è accora più importante gestire il tutto in maniera controllata; per questo lo Stato deve rivestire una posizione innovativa capace di adattarsi in maniera più affermata. Soltanto così facendo potrà promuovere e trarre successo sia dal punto di vista innovativo sia economico nel settore digitale e della ricerca, al servizio della prosperità della popolazione.

Caso 5G - Di cosa si tratta?

Il caso del 5G rappresenta il sistema tecnologico portante della società e della parte economica per gli anni futuri.

Nonostante ciò le sue fragilità potrebbero essere un valido motivo da utilizzare per rovinare gli strumenti critici, sottrarre i dati personali e sensibili e puntare sui medesimi procedimenti democratici da tempo fissate sulle attrezzature digitali.

In una situazione in cui si affrontano Stati come la Cina e gli Stati Uniti d'America, l'indipendenza e la capacità dell'UE dal punto di vista tecnologica diventa un potente strumento per offrire la possibilità alle altre nazioni di assicurare la sicurezza e l'interesse nazionale; attraverso questo sistema hanno l'occasione di diminuire il pericolo di subire attacchi cyber e minacce varie. Ovviamente, questo servizio agisce sempre in modo corretto con collocazione atlantica e con le virtù di base.

Per questo motivo l'avviso effettuato di recente dalla Cina alla Germania, più precisamente il 7 aprile 2021, sembra scomodo e senza senso, in quanto l'Europa possa arrivare ad acquisire l'indipendenza dal punto di vista tecnologico e digitale. Per la semplice ragione che l'alleanza stipulata con gli Stati Uniti d'America offre all'Europa la possibilità di avere un supporto ottimale per quanto riguarda l'autonomia strategica.

Recentemente da Bruxelles è arrivata una risposta basata su un piano iniziato nel 2002, in quanto dichiara della volontà di realizzare un ordine normativo articolato che riguarda la parte inerente alle comunicazioni elettroniche, per proteggere quell'insieme di reti e vari sistemi.

Regole EU e strumenti in corso

Dopo una serie di normative è giunta quella emanata il 16 dicembre 2021 che racchiude due proposte decisamente interessanti che riguarda un cantiere normativo. 

Queste ultime si chiamano NIS 2 e CER, la prima consiste nel potenziare la rete in maniera tale da renderla ancora più sicura ed affidabile, stessa cosa da fare anche sui sistemi informatici, attraverso di essa ovviamente viene sostituita quella precedente ovvero la NIS; per quanto riguarda invece la seconda proposta si basa sulla resilienza dei soggetti critici. 

Coloro che effettuano le scelte strategiche sono sempre gli Stati membri che si occupano della sicurezza digitale a 360°, ma è la potenza delle infrastrutture digitali a difendere un atto integrato a livello dell'Unione Europea.

Tra gli attrezzi utilizzati per mettere in sicurezze le reti vi è il Golden Power, attraverso questo strumento il governo ha l'autorizzazione di usare i poteri presunti per affrontare i pericoli che riguardano l'utilizzo non autorizzato dei dati con conseguenze a livello nazionale.