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Apertura di palestre e piscine: la soluzione arriva dagli Assessori di FdI

Qualcosa si muove. Come annunciato dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, presto, con ogni probabilità a maggio, alcune attività potranno riaprire in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione. Tra queste figurano anche palestre e piscine, mentre non è ancora chiaro se il via libera sarà concesso anche agli sport da contatto oppure no.

Il momento per il mondo dello sport rimane comunque delicato. Con un buco nel bilancio dell’intero comparto che potrebbe superare i 2 miliardi di euro, migliaia di associazioni rischiano seriamente la chiusura e 200 mila professionisti, considerati i tecnici, i personal trainer e i collaboratori sportivi, potrebbero rimanere senza lavoro. L’assist fornito al Governo dalla Conferenza delle Regioni va in una chiara direzione. Anche se il governatore del Friuli Venezia Giulia non vuole lo scontro con il Premier e con il Comitato Tecnico Scientifico, sembra chiaro che non c’è ulteriore tempo da perdere. Aprire il prima possibile è quantomeno doveroso, soprattutto per quelle categorie che negli ultimi 12 mesi hanno usufruito di poche settimane con il “semaforo verde”, hanno sostenuto spese per adeguarsi ai protocolli di sicurezza ed in cambio hanno ricevuto un altro lockdown e pochissimi ristori.

 

Sul tavolo del Premier Draghi e del Sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali, ci sarà anche la proposta avanzata dagli Assessori regionali di Liguria e Sicilia, Simona Ferro e Manlio Messina. Oltre a condividere la stessa delega, Ferro e Messina sono due esponenti di Fratelli d’Italia, l’unica forza politica che si è sempre spesa e battuta per trovare delle soluzioni adeguate per la riapertura di palestre e piscine. Secondo gli Assessori di Liguria e Sicilia, in questo momento sarebbero sufficienti le indicazioni fornite quasi un anno fa dal Comitato Tecnico Scientifico e l’adozione di tutti quei protocolli di sicurezza che avevano costretto i centri sportivi a ridisegnare i loro layout, prima del famigerato stop dello scorso 25 ottobre.

Nello schema presentato alla Conferenza delle Regioni, Ferro e Messina hanno inserito altre misure che alzano l’attenzione sulla sicurezza all’interno di palestre e piscine. Si va dall’obbligo di indossare la mascherina chirurgica per le attività statiche o a bassa intensità (es: yoga, pilates, sala attrezzi o personal training) che si svolgono in spazi chiusi, lasciando così quelle ad alta intensità nelle aree all’aperto, alla chiusura o alla limitazione degli spogliatoi, per finire con l’individuazione di un indice di affollamento negli spazi chiusi, che consente di destinare ad ogni persona presente una superficie di 10 metri quadrati.

La soluzione avanzata dagli Assessori allo sport di Liguria e Sicilia ha raccolto il parere favorevole degli Enti di Promozione Sportiva e degli addetti ai lavori. Ora la decisione finale spetta al Governo, sentito il parere del Comitato Tecnico Scientifico. I tempi e le condizioni per riaprire il mondo dello sport sono ormai maturi.