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AstraZeneca, la Gb svela come ha fregato l’Italia e l’Europa sui vaccini: “Contratto in esclusiva”

Come la Gran Bretagna ha una dotazione di vaccini AstraZeneca quasi illimitata mentre in Europa e soprattutto in Italia arrivano col contagocce? In piena bufera per i carichi di sieri ritrovati nei depositi di Anagni, e forse destinati ad altri Paesi, da Londra arriva una rivelazione importante che spiega la beffa all’Europa. “Il Regno Unito ha con AstraZeneca un contratto di esclusiva per la fornitura del vaccino contro il coronavirus, mentre l’Unione europea ne ha stipulato uno che si basa sui migliori sforzi da parte della casa farmaceutica. Per questo, gli accordi stipulati dal governo britannico prevarrebbero su quelli europei“, ha detto in un’intervista al Financial Times il ministro britannico della Salute, Matt Hancock, spiegando che Londra e Bruxelles stanno cercando di risolvere la disputa riguardo alle consegne delle dosi del vaccino anglo-svedese. 

L’Europa sotto accusa per i contratti su AstraZeneca 

Secondo Hancock, l’Unione europea non dovrebbe sospendere le esportazioni verso la Gran Bretagna del vaccino prodotto nello stabilimento olandese, proprio per la natura degli accordi contrattuali stipulati con la casa farmaceutica. “Ritengo che le nazioni che si basano sul libero commercio seguano il diritto contrattuale”, ha detto il ministro britannico. “Loro hanno un contratto di ‘migliori sforzi’ e noi abbiamo un accordo di esclusiva”, ha affermato Hancock, aggiungendo che “il nostro contratto prevale sui loro. Si chiama diritto contrattuale. E’ molto semplice”, ha sottolineato il responsabile della Sanità britannica. 

L’intervista di Hancock fa seguito alle polemiche di ieri tra Londra e Bruxelles, che sembrano poi essersi placate con la diffusione di una nota congiunta nella quale le parti affermano di essere alla ricerca di una situazione soddisfacente per tutti, per “estendere la fornitura di vaccini a tutti i nostri cittadini”. 

I Nas indagano sullo stabilimento di Anagni 

Monitoraggio dei Nas sulle dosi di vaccino stoccate nello stabilimento della Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone. In particolare il nucleo carabinieri Aifa, dopo aver già accertato ieri la regolarità dello stato di conservazione delle fiale, sta concentrando i controlli sulle spedizioni per verificarne la regolarità. Durante l’ispezione di ieri era stata accertata la presenza nello stabilimento di 29 milioni di dosi di vaccino che per la maggior parte sarebbero destinate al mercato europeo.