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Europa in ginocchio davanti a Big Pharma: spopola l’intervento della deputata Aubry

Lei si chiama Manon Aubry, 31 anni. E’ copresidente del gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica, è esponente della sinistra radicale di La France Insoumise. Ha fatto un discorso durissimo e perentorio mettendo in imbarazzo Ursula von der Leyen. 

Europa in ginocchia davanti alla case farmaceutiche 

L’Europa – ha tuonato in aula Manon Aubry – si è inginocchiata davanti alle case farmaceutiche. E ha sventolato le carte dei contratti coperti da omissis.  L’aula di fronte alla quale Manon Aubry ha parlato era quasi vuota ma il video del suo discorso di appena 4 minuti lo stanno vedendo tutti. Una bocciatura su tutta la linea dell’operato di Ursula von der Leyen che non è riuscita a nascondere il disappunto. 

Contratti poco trasparenti 

“Nessuna informazione sui negoziati nonostante le richieste del nostro Parlamento – tuona la Aubry – Solo tre contratti resi pubblici, grazie alla pressione dei nostri cittadini, ma tutte le informazioni più importanti come prezzo, programma di consegna, o anche i dettagli delle clausole di responsabilità sono nascoste. Per gli altri contratti dovremo aspettare che i laboratori si degnino di pubblicarli perché sì, sono loro che decidono”. 

Fidanza: gli errori della Commissione Ue 

Infine l’eurodeputata ha chiesto una commissione d’inchiesta sull’operato della Ue sui vaccini. Un operato che ha scontentato tutti i Paesi membri. Il video della Aubry è molto popolare ma l’esponente della Sinistra unitaria non ha fatto che ripetere ciò che già aveva denunciato il capodelegazione di FdI al Parlamento europeo Carlo Fidanza: “La Commissione ha commesso due errori cruciali: ha firmato contratti poco chiari con le case farmaceutiche e ha atteso troppo tempo prima di firmarli, facendosi così sorpassare da altri paesi e dimostrando ancora una volta la sua debolezza geopolitica”.