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Lo sport come impegno sociale ed educativo

Lo sport si sa risulta essere una componente essenziale per lo sviluppo sia fisico che psichico dell’essere umano. Da sempre è una determinante costante e consapevole della nostra cultura sia sociale che familiare in quanto detiene una natura educativa.

Alcuni antropologi lo definiscono come un fatto sociale, ovvero un insieme di attività che comprende e abbraccia ambiti diversi che spaziano da quello prettamente sportivo fino a giungere  a quello politico.

L’attività sportiva dunque si può intendere come lo specchio della nostra società capace di trasmettere modelli di vita e pratiche di comportamento.

Oggi sono molti i giovani che in qualche modo vivono una vera e propria crisi d’identità che può indurre all’innesco di sentimenti diversi come l’insicurezza, la vulnerabilità e la fragilità. Ed è in questo contesto che lo sport diviene un veicolo di educazione che tende a formare le persone ancora prima di formare gli atleti.

Come suggeriva un grande allenatore italiano, Nereo Rocco, “In campo si è come si è nella vita”.

Uno dei fondamenti sui quali si basa lo sport  è quello di “obbligare” i ragazzi a vivere un gruppo, per poi riuscire a sentirsi parte integrata e viva di un determinato contesto sociale.

Ed è uno dei bisogni primari di ciascun individuo, senza il quale esso non  riuscirebbe a vivere una condizione di normalità e di armonia con sé stesso.

La certezza pertanto che permane è quello che il movimento sportivo è a tutti gli effetti un veicolo di inclusione, aggregazione e partecipazione con ruolo sociale e fondamentale che permette quindi la capacità di sviluppo delle capacità e abilità per una crescita equilibrata.

Che si tratti di infanti, ragazzi, adulti o anziani rappresenta una scuola di vita in costante evoluzione e miglioramento teso a contribuire il raggiungimento di obiettivi stimolanti, difficili ma mai impossibili.

Il Consiglio dell’Unione Europea sottolinea da sempre che lo sport è un diritto di tutti e che non deve essere in alcun modo negato a nessuno perché motore sociale.

Ed è questa la ragione per la quale molti organismi sportivi promuovono in modo concreto processi di partecipazione allo sport che prescindono da condizioni economiche sociali e individuali delle persone.

In Italia sono tanti gli esempi in cui, attraverso i valori dello sport e la sua capacità di unire, si è cercato di mettere in atto progetti di innovazione sociale, per superare le difficoltà di aggregazione di ragazzi che presentano disabilità fisiche o vivono in contesti difficili.

Perché lo sport è per tutti e di tutti.