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Politiche educative: sviluppi e riforme

Non esiste una formula magica per adattare la Scuola a una società che cambia in maniera sempre più dinamica rispetto al passato. Ma resta molto utile la buona prassi di misurare ciò che è stato fatto per confrontarlo con realtà affini allo scopo di comprendere la strategia educativa migliore.

Negli ultimi dieci anni, anche in conformità con gli obiettivi europei, l’attenzione è stata rivolta alla lotta alla dispersione scolastica, alla piena realizzazione all'autonomia delle scuole, alla qualità del sistema di istruzione, all’innalzamento dei livelli delle competenze delle studentesse e degli studenti, a contrastare le diseguaglianze e a garantire il diritto allo studio e le pari opportunità di formazione e istruzione.

La più recente riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione è quella contenuta nella legge n. 107, approvata dal Parlamento nel luglio 2015. La legge 107, disciplina diversi aspetti del sistema educativo, in particolare l'autonomia delle istituzioni scolastiche. L’applicazione di alcune disposizioni contenute nella legge è avvenuta maniera graduale attraverso l’approvazione di specifiche disposizioni.

La legge 107 contiene, inoltre, una delega al Governo per l’adozione di otto decreti legislativi relativi all’istruzione scolastica e all’educazione e cura della prima infanzia. I testi definitivi sono stati approvati in 13 aprile 2017.

In generale, le riforme del sistema educativo di istruzione e formazione seguono le procedure e l’iter previsto dalla Costituzione per l’esercizio della funzione legislativa che è esercitata collettivamente dalle due Camere: ogni disegno di legge presentato ad una delle due Camere, è esaminato dalla Commissione competente per materia e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il Governo può esercitare la funzione legislativa attraverso decreti legislativi o decreti legge secondo quanto previsto dalla Costituzione.

Per quanto riguarda i decreti legislativi è il Parlamento a conferire al Governo con un'apposita legge di delega, secondo principi e criteri predeterminati e per un tempo definito, il compito di provvedere ad emanare decreti legislativi aventi forza di legge.

I decreti legge sono, invece, adottati autonomamente dal Governo e sotto la sua responsabilità per fronteggiare situazioni impreviste e che richiedono un intervento legislativo immediato. In questo caso il Parlamento si riserva, nei sessanta giorni successivi, di convertire in legge, anche con modifiche, il decreto. In caso contrario, il decreto- legge decade. Il Governo, poi, dà attuazione ed integra le disposizioni legislative attraverso l’emanazione di Regolamenti.

Gli attori principali nel processo decisionale nel settore educativo sono i ministeri responsabili dei vari settori del sistema di istruzione e formazione per le aree di propria competenza.