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Unione Europea alla riscossa

Unione Europea e batterie auto elettriche: investimento da 900 milioni per competere con l’Asia

L'UE entra in gioco nel mercato delle batterie per auto elettriche con un investimento importante e una Gigafactory per combattere la concorrenza asiatica...

Quella della mobilità elettrica è una partita che l’Unione Europea vuole giocare da protagonista. 

Se, infatti, da un lato abbiamo dei dati effettivamente incoraggianti riguardanti l’implementazione e la diffusione di mezzi elettrici all’interno di tutti i Paesi UE (ecco un articolo sull’argomento), c’è un secondo aspetto che va preso seriamente in considerazione e che riguarda la produzione delle batterie elettriche, ovvero il componente imprescindibile per questa tipologia di mezzi di trasporto. 

Come è facile immaginare, la produzione di questo prezioso elemento è, al momento, un monopolio tutto asiatico (in particolare della Cina e della Corea), ma all’interno dell’Unione Europea è forte la volontà di cambiare la situazione. 

Ecco perché a gennaio 2021 ha preso piede il piano European Battery Innovation, ovvero un consorzio di 12 paesi e più di 40 start-up il cui obiettivo è uno: diventare il secondo produttore mondiale di celle per batterie entro il 2025, di modo da soddisfare la richiesta interna europea. 

I paesi che fanno parte di questo consorzio sono Italia, Germania, Francia, Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Grecia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia. 

Per raggiungere questo ambizioso risultato, sono stati stanziati circa 900 milioni di euro derivanti dal Proramma Horizon (ovvero il programma europeo di Ricerca e Innovazione) da usare interamente per portare avanti piani di ricerca sulle batterie elettriche. 

I progetti principali attivi al momento sono due, uno guidato dalla Germania e uno dalla Francia, ma anche l’Italia giocherà un ruolo cruciale: il nostro Paese, infatti, si sta concentrando su come implementare gli elementi chimici e su come portare avanti progetti sostenibili di Second-Life (quindi il recupero e riuso delle batterie). 

Nel 2024 arriverà la Gigafactory più grande d’Europa 

Ma l’Italia avrà un altro importante ruolo in questa nuova sfida incentrata sulla produzione di celle per batterie elettriche. 

A febbraio, infatti, Italvolt ha annunciato il suo investimento di ben 4 miliardi di euro per la realizzazione della prima Gigafactory nostrana. 

Si tratta sicuramente di un progetto molto ambizioso che, però, porterà alla realizzazione dello stabilimento più grande d’Europa e dodicesimo al mondo. 

La zona che ospiterà questo portento produttivo sarà l’area ex Olivetti di Scarmagno, in Piemonte. 

L’impianto, infatti, coprirà circa 300.000 metri quadri e avrà una capacità di GWh pari a 45 (con la possibilità di arrivare fino a 70); in più, darà lavoro a circa 4.000 persone, diventando un asset incredibile per l’economia della regione.

I lavori di pianificazione della Gigafactory sono stati affidati alla divisione di Architettura di Pininfarina e la volontà è quella di realizzare una struttura sostenibile sia dal punto di vista ambientale che sociale. 

Al progetto lavora anche Comau, azienda un'azienda italiana  del gruppo Stellantis, che realizzerà un laboratorio di ricerca e sviluppo dove si lavorerà allo sviluppo di nuove tecnologie per il settore della e-mobility. 

Secondo i piani, le attività produttive dovrebbero iniziare nella primavera del 2024, andando a soddisfare la crescente domanda europea per quanto riguarda la produzione di batterie elettriche, destinata a crescere notevolmente entro il 2030. 

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