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Ursula von der Leyen: sarà un Natale diverso. L’Oms: in Europa il Covid dilaga

Il prossimo Natale “sarà un Natale diverso. Molto dipenderà dal nostro comportamento” in queste settimane, da come “andiamo avanti tutti insieme. Ma sarà un Natale diverso”. Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, rispondendo ad una domanda in videoconferenza stampa a Bruxelles, dopo il collegio dei commissari che ha varato nuove misure per intensificare la lotta al coronavirus Sars-CoV-2.

Dopo la prima ondata della pandemia di Covid-19, in Europa “le strategie per l’uscita” dal lockdown sono state “in parte troppo rapide” e “le misure” di contenimento “sono state allentate troppo presto“.

Nell’Ue “ci aspettiamo un aumento rapido” dei contagi e dei ricoveri in ospedale “nelle prossime due o tre settimane”. “La situazione è molto seria – continua – è preoccupante in quasi tutti gli Stati membri. I dati dell’Ecdc mostrano che il virus si diffonde rapidamente in Europa. Sempre più persone si contagiano e il totale la settimana scorsa ha toccato quota 1,1 mln”.

Il carico sui reparti di terapia intensiva

“Più persone vengono contagiate – prosegue – più persone dovranno andare in ospedale. Il carico sui reparti di terapia intensiva è di circa un terzo rispetto ai picchi della primavera scorsa, ma è probabile che questo onere aumenti”.

Questa volta, aggiunge von der Leyen, “nessun Paese è risparmiato, questa volta. Abbiamo due nemici: il coronavirus e la stanchezza della gente. Molte persone non ne possono più delle misure di contenimento e capisco che le persone soffrano”.

Ursula von der Leyen: “Possiamo rallentare la diffusione del virus”

“Molti – prosegue – vedono danneggiata anche la loro salute mentale, a causa dell’isolamento. Ma ora non è il momento di rilassare le misure. La situazione è molto seria, ma possiamo ancora rallentare la diffusione del virus, se ognuno fa la sua parte”.

“Dobbiamo fermare la diffusione del virus, finché non avremo un vaccino e cure efficaci: dobbiamo indossare mascherine, curare l’igiene delle mani ed evitare affollamenti, contatti ravvicinati e spazi chiusi con scarsa ventilazione”, conclude.

L’Oms: allarme rosso in Europa

E’ allarme rosso Covid-19 nel Vecchio Continente, dice l’Oms. “Il numero di nuovi casi e decessi segnalati nella regione europea sta aumentando in modo esponenziale, con un +36% e +37% di casi e decessi rispetto alla settimana precedente, l’aumento più elevato registrato in una sola settimana in questa regione”. Attualmente l’Europa ospita la maggior parte dei nuovi casi, con oltre 1,3 milioni di positivi la scorsa settimana, contribuendo al 46% di tutti i nuovi casi di Covid segnalati nel mondo questa settimana.

La percentuale dei decessi rimane bassa

“Sebbene il numero di morti stia gradualmente aumentando, la percentuale di decessi rispetto ai positivi rimane relativamente bassa, rispetto alla fase iniziale della pandemia”, rilevano però gli esperti Oms. Più in dettaglio, la Francia conta il maggior numero di nuovi casi, oltre 200.000 negli ultimi 7 giorni.

Nel Regno Unito i nuovi casi sono aumentati del 30% nell’ultima settimana. Preoccupa il Galles, dove è cresciuta la pressione sul personale in prima linea. C’è anche un forte aumento del numero di ricoveri in terapia intensiva tra gli over 65 in Inghilterra.

La situazione nella Repubblica Ceca e in Slovenia

Altri paesi segnalano elevati tassi di ospedalizzazione: fra questi la Repubblica Ceca, dove i nuovi decessi per milione di persone sono al livello più alto (67) dall’inizio della pandemia e gli ospedali dovrebbero arrivare a saturazione entro metà novembre. Nell’ultima settimana infine la Slovenia ha riportato il più alto aumento giornaliero di casi. Per ridurre la trasmissione, il paese è stato suddiviso in zone “rosse” e “arancioni”.

La Russia chiede autorizzazione accelerata per il vaccino Sputnik V

La Russia ha intanto fatto domanda all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per un’autorizzazione accelerata del vaccino anti Covid-19 ‘Sputnik V’, chiedendo all’Agenzia delle Nazioni Unite per la sanità l’Emergency Use Listing (Eul) e la prequalificazione del prodotto.

La registrazione del vaccino secondo la procedura Eul lo renderebbe più velocemente disponibile a livello globale, e la prequalificazione e l”imprimatur’ Oms sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia di Sputnik V porterebbe all’inclusione del prodotto nell’elenco che guida gli approvvigionamenti di farmaci da parte degli enti competenti nei vari Paesi.